Acquisto auto usate: attenti alle sorprese

Avete deciso di acquistare un'auto usata ma il pensiero di 'prendere un bidone' non vi fa dormire la notte? Non sapete decidervi se rivolgervi ad un privato, all'autosalone o ad un concessionario? Ecco – da Lega Consumatori Acli Toscana – un utile vademecum per evitare truffe e raggiri...

Privato, autosalone o concessionario?

Se è vero che le concessionarie hanno dalla loro la garanzia di soliditá aziendale che offre il marchio e la possibilitá di accendere garanzie sull'usato valide su tutto il territorio nazionale od europeo, non è detto che un autosalone generico sia meno serio. Allo stesso modo è sbagliato ritenere più sicura un acquisto da un privato, solo perché si può vedere e parlare con il precedente proprietario. Quando si tratta di auto usate, un 'buon affare' dipende tutto dall'onestá del venditore. Di conseguenza, sia che decidiate di cercare un'auto usata attraverso un annuncio sul giornale, attraverso Internet oppure tramite contatto diretto col venditore (privato, concessionaria o autosalone) il nostro consiglio è: non abbiate fretta ed eseguite – sempre ed in ogni caso – un'accurata verifica preventiva del mezzo che intendete acquistare.

Auto usate: guardiamole bene

Per quanto riguarda il buono stato dell'automobile, controllate che le parti meccaniche, elettriche ed elettroniche siano a posto, e che anche la carrozzeria non presenti difetti palesi od occulti. Per essere sicuri che la vettura che state per acquistare sia un buon affare, la soluzione migliore è quella di farvi accompagnare da un meccanico e da un carrozziere di fiducia. In ogni caso, una verniciatura non uniforme oppure residui di vernice sui bordi dei finestrini o sulle maniglie, potrebbero indicare che l'auto è stata riverniciata a seguito di un incidente. Controllate anche lo stato dei pedali del freno e della frizione, le guarnizioni di finestrini e sportelli e il pomello del cambio: potrebbero indirettamente fornirvi informazioni circa l'usura del veicolo in rapporto al chilometraggio effettuato. Allo stesso modo marcate abrasioni sul cofano o sul frontale della macchina – dovute all'impatto con piccoli sassi o la terra – potrebbero indicare percorrenza e guida prolungate, mentre un' usura non uniforme dei pneumatici potrebbe essere il segnale di problemi nell'assetto del veicolo. Infine salite sull'auto e fate un giro di prova per verificare l'efficienza di motore, frizione e freni, per rilevare eventuali rumori o ticchettii sospetti e per controllare se dal tubo di scappamento fuoriescono emissioni di fumo troppo accentuate.

Contachilometri bugiardi

La lamentela più frequente di chi compera un'auto usata è la scoperta della manomissione del contachilometri da parte del venditore. Quella di ringiovanire le auto usate facendo andare indiero il contachilometri anche di 50-100.00 Km – è purtroppo una pratica assai diffusa, soprattutto con i nuovi contachilometri digitali, per i quali è sufficiente possedere qualche nozione di informatica ed elettronica. Per evitare problemi ed eventualmente procedere alla risoluzione del contratto d'acquisto, il nostro consiglio è di farsi rilasciare dal venditore una dichiarazione scritta attestante l'effettiva percorrenza del mezzo. Qualora egli si rifiutasse di mettere nero su bianco il chilometraggio effettivo della vettura, girate i tacchi e... rivolgetevi altrove!

Tagliandi e libretto di manutenzione

Un altro sistema per appurare la sincerità del contachilometri è l'esame del libretto di manutenzione dell'auto. Chiedete al rivenditore di mostrarvelo e verificate se il proprietario ha eseguito con regolaritá i controlli periodici sulla vettura – i cosiddetti tagliandi – e le date di tali controlli: potrebbero esservi d'aiuto per risalire all'effettivo chilometraggio dell'automobile. Anche in questo caso non procedete nell'acquisto se il venditore si rifiuta di mostrarvi i documenti o se dichiara di averli smarriti.

Documenti: tutto in regola?

Controllate sempre che le specifiche dell'auto che volete acquistare – numero di telaio del motore, tipo di gomme, accessori ed optional autorizzati – corrispondano a quelle riportate sul libretto di circolazione. Inoltre, onde evitare di ritrovarsi in garage un automobile pignorata o sottoposta ad un sequestro giudiziario, è bene effettuare una rapida verifica presso il Pra, il Pubblico Registro Automobilistico gestito dall'ACI. Essendo il Pra un Registro Pubblico, chiunque ne abbia interesse può richiedere ed ottenere i dati e le informazioni relative a qualsiasi veicolo, purchè la richiesta sia effettuata in base al numero di targa. Oggi è possibile ottenere tali informazioni anche on line, effettuando, sempre on line, il pagamento degli importi dovuti, tramite carta di credito. L'utilizzo del servizio comporta un costo pari a Euro 5,62 di cui: Euro 2,84 (costo della visura, secondo la vigente tariffa approvata con D.M. delle Finanze del 01/09/1994) ed Euro 2,32 + 20% IVA (costo del servizio telematico).

Contratto, garanzia e dintorni

A differenza di altri paesi dell'UE, in Italia non esiste un contratto standard raccomandato per legge ed ogni venditore è libero di seguire la prassi che meglio ritiene opportuna. In attesa che anche il nostro paese prenda adeguati provvedimenti a riguardo, il nostro consiglio è quello di farvi mettere per iscritto nel contratto di acquisto del mezzo le seguenti voci:


- i chilometri percorsi
- lo stato di vettura non incidentato
- lo stato di manutenzione

Per quanto concerne quest'ultimo punto, lo stato d'uso, unito ad una garanzia scritta, è quello che fa la differenza tra comprare l'auto da un privato e in un salone o concessionaria, dove è lecito pretendere qualcosa di più. Se decidiamo, infatti, di acquistare l'auto da un privato, dobbiamo sapere che la garanzia sui vizi non si applica ad una cosa usata, la quale si compra 'vista e piaciuta'. Al contrario, la nuova legge sulla garanzia (D.L. 24 del 2/2/2002 in vigore dal 23/3/2002) obbliga autosaloni e concessionarie a garantire i beni venduti, anche nel caso di auto usate. Attenzione però: può essere considerato difetto - e quindi rientrare in garanzia - qualunque guasto che non sia collegato alla normale usura, oppure ad un uso scorretto del veicolo, oppure ancora ad incidenti. Molto importanti sono anche la durata e le modalità di applicazione della garanzia stessa. La legge parla di '24 mesi riducibili fino ad un minimo di 12 mesi', ma non vieta a nessun venditore di offrire garanzie più lunghe. Controllate anche gli 'optional' offerti insieme alla garanzia (Soccorso Stradale, interventi all'estero, ecc.) e chiedete sempre al venditore di illustrarvi le modalità di applicazione: si tratta di aspetti da non sottovalutare e che potrebbero pesare anche molto sulla vostra scelta finale.